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Il metodo ABA nella legge regionale campana

13/04/2016Nel numero 22 del 05/04/2016 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania, la legge regionale n. 6 (Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana – Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016) del 05/04/2016, all'art. 22 (misure in materia sanitaria) riporta, al comma b):

la lettera c), del comma 206, è così sostituita: “c) adozione di metodi, compreso il metodo ABA (Analisi comportamentale applicata), come una delle metodologie a cui ispirare gli interventi, nel rispetto delle Linee guida per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti dell’Istituto superiore di sanità;”. 


Fox News riporta un caso di un bambino autistico notevolmente migliorato nel linguaggio dopo terapia con camera iperbarica

04/02/2015

http://www.foxnews.com/health/2015/01/06/hyperbaric-oxygen-therapy-for-autism-brain-injury-growing-despite-evidence/


Smog ed autismo

22/12/2014 - Uno studio americano della Harvard School of Public Health pubblicato su Environmental Health Perspectives riporta che per le future madri in gravidanza esposte, durante il terzo trimestre, ad alti livelli di smog si raddoppia il rischio che il nascituro possa essere autistico.

http://www.huffingtonpost.com/2014/12/18/air-pollution-autism-_n_6345448.html


Pet therapy per l'autismo: ennesimo successo!

15/09/2014 - L'interazione bambino autistico ed animali, nello specifico con i gatti, giova sempre più al piccolo. Iris, una bimba autistica inglese di quattro anni, mostra evidenti segni di miglioramento da quando i genitori le hanno donato Thula, un gattino di un anno. Iris passa gran parte del suo tempo in compagnia del suo nuovo amico ed anche il suo linguaggio è migliorato. I genitori hanno aperto una pagina facebook per mostrare i meravigliosi disegni eseguiti da Iris: https://www.facebook.com/pages/Iris-Grace-Painting/609967369017975?sk=photos_stream

http://irisgracepainting.com


La corsa aiuta i ragazzi autistici

22/07/2014 - Alcuni di noi avevano già capito che lo sport aiuta i ragazzi autistici, ora la conferma ci viene anche dal Washington Post che riporta la notizia di una associazione non-profit, la Achilles International, che ha sviluppato un programma di allenamento per ragazzi autistici. Il programma prevede che in tre mesi un ragazzo autistico possa arrivare a correre una corsa di 5 miglia. E' stato riscontrato un beneficio psicologico e fisico nei ragazzi allenati. Infatti, tramite la corsa i ragazzi autistici possono trovare un sollievo allo stress e sono stimolati di più all'interazione sociale verso i propri familiari ed i coetanei. Con la corsa si cerca anche di alleviare i rischi di obesità e patologie correlate.

http://www.washingtonpost.com/news/to-your-health/wp/2014/07/16/can-running-help-autistic-children/


L'autismo è la patologia più costosa in Gran Bretagna

11/06/2014 - Secondo uno studio della London School of Economics and Political Science pubblicato su JAMA Pediatrics il costo annuale dell'autismo è maggiore del costo delle malattie cardiovascolari, cancro ed ictus. 32 bilioni di sterline annue è il costo stimato per i circa seicentomila pazienti autistici inglesi, in termini di spesa per i trattamenti, l'istruzione speciale, la cura ed il supporto. 

http://www.lse.ac.uk/newsAndMedia/news/archives/2014/06/Autism.aspx


08/04/2014 - Senato della Repubblica - 12° commissione Igiene e Sanità -  109° seduta del 03/04/2014

TESTO UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISISONE 
PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 344, 359, 1009 E 1073 
 
"Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da autismo e di assistenza alle 
famiglie" 
 
 
 
Art. 1. 
(Finalità) 
 
1. Gli interventi di cui alla presente legge sono diretti ai soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico 
secondo i criteri contenuti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) al fine di favorire, tenuto 
conto delle peculiarità dei singoli disturbi dello spettro autistico, il normale inserimento nella vita sociale delle persone 
che ne sono affette. 
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) diffondere la cultura della necessità di una diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la piena accessibilità alle informazioni relative all'autismo e ai servizi sanitari correlati; 
c) promuovere progetti internazionali di ricerca con particolare riguardo ai settori della genomica, gastroenterologia, 
neuroimmunità, metabolismo e detossificazione; 
d) promuovere la costituzione di banche dati coordinate dall'Istituto Superiore di Sanità che consentano di 
monitorare l'andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico e i risultati degli interventi preventivi 
terapeutici e riabilitativi erogati. 
 
Art. 2 
(Linee guida) 
 1. L’Istituto Superiore di Sanità aggiorna ogni tre anni, sulla base della documentazione scientifica nazionale e 
internazionale, le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico di seguito denominate «Linee guida». 
2. Le Linee guida hanno a oggetto le raccomandazioni relative agli interventi farmacologici e non farmacologici per il 
trattamento dei disturbi dello spettro autistico basate sull'evidenza, per distinte fasce d'età, di soggetti trattati. 
L'Istituto Superiore di Sanità pubblica e aggiorna ogni tre anni l'elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e 
clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida. Prima di ogni approvazione triennale delle Linee guida, l'Istituto 
Superiore di Sanità pubblica il relativo progetto nel proprio sito internet, invitando le istituzioni e le figure professionali 
coinvolte nell'assistenza a soggetti con disturbi dello spettro autistico a fornire suggerimenti e osservazioni. L'Istituto 
Superiore di Sanità mette a disposizione degli interessati, nel medesimo sito, procedure informatiche in grado di 
agevolare l'invio delle osservazioni. 
 
Art. 3 
(Livelli di assistenza) 
 
1. Con decreto del Presidente del Consiglio del ministri, adottato ai sensi dell'articolo 54 della legge 27 dicembre 2002, 
n. 289, sono individuate le prestazioni riconducibili ai livelli essenziali di assistenza, erogabili a carico del Servizio 
sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. 
2. Le prestazioni e gli interventi farmacologici e non farmacologici sono realizzati secondo le Linee guida e le 
raccomandazioni di cui all'articolo 2, comma 2. 
3. Qualora le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano intendano, nell'ambito delle rispettive competenze, 
fornire a soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico prestazioni ulteriori rispetto a quelle previste dai livelli 
essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato sul 
supplemento ordinario allaGazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, come integrati ai sensi del comma 1 del 
presente articolo, con fondi diversi dalla quota di riparto delle disponibilità complessive del Servizio sanitario 
nazionale, si attengono comunque alle Linee guida ai fini dell'individuazione dei trattamenti basati sull'evidenza 
scientifica. 
 
Art. 4 
(Diritto all'informazione) 
 
1. Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza 
rischio dalle persone affette da disturbo dello spettro autistico. 
 
Art. 5 
(Politiche in materia di autismo nei piani sanitari regionali) 
 
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono nell'ambito dei rispettivi piani sanitari 
progetti, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei 
soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. A tal fine, nell'ambito della organizzazione dei servizi di assistenza 
sanitaria ai soggetti con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province autonome di Trento istituiscono centri 
di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine 
di garantire la diagnosi tempestiva e stabiliscono percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per la presa in carico di 
minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico 
e adottano misure idonee al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la 
riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello internazionale, nel 
rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione 
funzionale e di psichiatria; 
c) promuovere la formazione sulle metodologie di intervento educative, validate a livello internazionale, degli 
insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico; 
d) incentivare progetti dedicati all'educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, 
allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura; 
e) garantire la tempestività e l'appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di 
informazioni tra operatori sanitari e famiglie; 
f) prevedere idonee misure di coordinamento tra i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria per garantire la 
presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all'età adulta; 
g) rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali con competenze specifiche sui disturbi dello spettro 
autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti; 
h) promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che 
ne valorizzino le capacità. 
 
Art. 6 
(Esenzioni) 
 
1. Il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede, con proprio 
decreto da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa con la 
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all'aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all'autismo, previsto dal regolamento di cui al decreto del 
Ministro della sanità 28 maggio 1999 n. 329. 
TESTO UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISISONE 
PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 344, 359, 1009 E 1073 
 
"Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da autismo e di assistenza alle 
famiglie" 
 
 
 
Art. 1. 
(Finalità) 
 
1. Gli interventi di cui alla presente legge sono diretti ai soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico 
secondo i criteri contenuti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) al fine di favorire, tenuto 
conto delle peculiarità dei singoli disturbi dello spettro autistico, il normale inserimento nella vita sociale delle persone 
che ne sono affette. 
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) diffondere la cultura della necessità di una diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la piena accessibilità alle informazioni relative all'autismo e ai servizi sanitari correlati; 
c) promuovere progetti internazionali di ricerca con particolare riguardo ai settori della genomica, gastroenterologia, 
neuroimmunità, metabolismo e detossificazione; 
d) promuovere la costituzione di banche dati coordinate dall'Istituto Superiore di Sanità che consentano di 
monitorare l'andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico e i risultati degli interventi preventivi 
terapeutici e riabilitativi erogati. 
 
Art. 2 
(Linee guida) 
 1. L’Istituto Superiore di Sanità aggiorna ogni tre anni, sulla base della documentazione scientifica nazionale e 
internazionale, le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico di seguito denominate «Linee guida». 
2. Le Linee guida hanno a oggetto le raccomandazioni relative agli interventi farmacologici e non farmacologici per il 
trattamento dei disturbi dello spettro autistico basate sull'evidenza, per distinte fasce d'età, di soggetti trattati. 
L'Istituto Superiore di Sanità pubblica e aggiorna ogni tre anni l'elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e 
clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida. Prima di ogni approvazione triennale delle Linee guida, l'Istituto 
Superiore di Sanità pubblica il relativo progetto nel proprio sito internet, invitando le istituzioni e le figure professionali 
coinvolte nell'assistenza a soggetti con disturbi dello spettro autistico a fornire suggerimenti e osservazioni. L'Istituto 
Superiore di Sanità mette a disposizione degli interessati, nel medesimo sito, procedure informatiche in grado di 
agevolare l'invio delle osservazioni. 
 
Art. 3 
(Livelli di assistenza) 
 
1. Con decreto del Presidente del Consiglio del ministri, adottato ai sensi dell'articolo 54 della legge 27 dicembre 2002, 
n. 289, sono individuate le prestazioni riconducibili ai livelli essenziali di assistenza, erogabili a carico del Servizio 
sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. 
2. Le prestazioni e gli interventi farmacologici e non farmacologici sono realizzati secondo le Linee guida e le 
raccomandazioni di cui all'articolo 2, comma 2. 
3. Qualora le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano intendano, nell'ambito delle rispettive competenze, 
fornire a soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico prestazioni ulteriori rispetto a quelle previste dai livelli 
essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato sul 
supplemento ordinario allaGazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, come integrati ai sensi del comma 1 del 
presente articolo, con fondi diversi dalla quota di riparto delle disponibilità complessive del Servizio sanitario 
nazionale, si attengono comunque alle Linee guida ai fini dell'individuazione dei trattamenti basati sull'evidenza 
scientifica. 
 
Art. 4 
(Diritto all'informazione) 
 
1. Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza 
rischio dalle persone affette da disturbo dello spettro autistico. 
 
Art. 5 
(Politiche in materia di autismo nei piani sanitari regionali) 
 
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono nell'ambito dei rispettivi piani sanitari 
progetti, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei 
soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. A tal fine, nell'ambito della organizzazione dei servizi di assistenza 
sanitaria ai soggetti con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province autonome di Trento istituiscono centri 
di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine 
di garantire la diagnosi tempestiva e stabiliscono percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per la presa in carico di 
minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico 
e adottano misure idonee al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la 
riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello internazionale, nel 
rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione 
funzionale e di psichiatria; 
c) promuovere la formazione sulle metodologie di intervento educative, validate a livello internazionale, degli 
insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico; 
d) incentivare progetti dedicati all'educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, 
allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura; 
e) garantire la tempestività e l'appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di 
informazioni tra operatori sanitari e famiglie; 
f) prevedere idonee misure di coordinamento tra i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria per garantire la 
presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all'età adulta; 
g) rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali con competenze specifiche sui disturbi dello spettro 
autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti; 
h) promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che 
ne valorizzino le capacità. 
 
Art. 6 
(Esenzioni) 
 
1. Il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede, con proprio 
decreto da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa con la 
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all'aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all'autismo, previsto dal regolamento di cui al decreto del 
Ministro della sanità 28 maggio 1999 n. 329. 
TESTO UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISISONE 
PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 344, 359, 1009 E 1073 
 
"Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da autismo e di assistenza alle 
famiglie" 
 
 
 
Art. 1. 
(Finalità) 
 
1. Gli interventi di cui alla presente legge sono diretti ai soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico 
secondo i criteri contenuti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) al fine di favorire, tenuto 
conto delle peculiarità dei singoli disturbi dello spettro autistico, il normale inserimento nella vita sociale delle persone 
che ne sono affette. 
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) diffondere la cultura della necessità di una diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la piena accessibilità alle informazioni relative all'autismo e ai servizi sanitari correlati; 
c) promuovere progetti internazionali di ricerca con particolare riguardo ai settori della genomica, gastroenterologia, 
neuroimmunità, metabolismo e detossificazione; 
d) promuovere la costituzione di banche dati coordinate dall'Istituto Superiore di Sanità che consentano di 
monitorare l'andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico e i risultati degli interventi preventivi 
terapeutici e riabilitativi erogati. 
 
Art. 2 
(Linee guida) 
 1. L’Istituto Superiore di Sanità aggiorna ogni tre anni, sulla base della documentazione scientifica nazionale e 
internazionale, le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico di seguito denominate «Linee guida». 
2. Le Linee guida hanno a oggetto le raccomandazioni relative agli interventi farmacologici e non farmacologici per il 
trattamento dei disturbi dello spettro autistico basate sull'evidenza, per distinte fasce d'età, di soggetti trattati. 
L'Istituto Superiore di Sanità pubblica e aggiorna ogni tre anni l'elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e 
clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida. Prima di ogni approvazione triennale delle Linee guida, l'Istituto 
Superiore di Sanità pubblica il relativo progetto nel proprio sito internet, invitando le istituzioni e le figure professionali 
coinvolte nell'assistenza a soggetti con disturbi dello spettro autistico a fornire suggerimenti e osservazioni. L'Istituto 
Superiore di Sanità mette a disposizione degli interessati, nel medesimo sito, procedure informatiche in grado di 
agevolare l'invio delle osservazioni. 
 
Art. 3 
(Livelli di assistenza) 
 
1. Con decreto del Presidente del Consiglio del ministri, adottato ai sensi dell'articolo 54 della legge 27 dicembre 2002, 
n. 289, sono individuate le prestazioni riconducibili ai livelli essenziali di assistenza, erogabili a carico del Servizio 
sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. 
2. Le prestazioni e gli interventi farmacologici e non farmacologici sono realizzati secondo le Linee guida e le 
raccomandazioni di cui all'articolo 2, comma 2. 
3. Qualora le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano intendano, nell'ambito delle rispettive competenze, 
fornire a soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico prestazioni ulteriori rispetto a quelle previste dai livelli 
essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato sul 
supplemento ordinario allaGazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, come integrati ai sensi del comma 1 del 
presente articolo, con fondi diversi dalla quota di riparto delle disponibilità complessive del Servizio sanitario 
nazionale, si attengono comunque alle Linee guida ai fini dell'individuazione dei trattamenti basati sull'evidenza 
scientifica. 
 
Art. 4 
(Diritto all'informazione) 
 
1. Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza 
rischio dalle persone affette da disturbo dello spettro autistico. 
 
Art. 5 
(Politiche in materia di autismo nei piani sanitari regionali) 
 
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono nell'ambito dei rispettivi piani sanitari 
progetti, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei 
soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. A tal fine, nell'ambito della organizzazione dei servizi di assistenza 
sanitaria ai soggetti con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province autonome di Trento istituiscono centri 
di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine 
di garantire la diagnosi tempestiva e stabiliscono percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per la presa in carico di 
minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico 
e adottano misure idonee al conseguimento dei seguenti obiettivi: 
a) promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la 
riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico; 
b) promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello internazionale, nel 
rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione 
funzionale e di psichiatria; 
c) promuovere la formazione sulle metodologie di intervento educative, validate a livello internazionale, degli 
insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico; 
d) incentivare progetti dedicati all'educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, 
allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura; 
e) garantire la tempestività e l'appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di 
informazioni tra operatori sanitari e famiglie; 
f) prevedere idonee misure di coordinamento tra i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria per garantire la 
presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all'età adulta; 
g) rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali con competenze specifiche sui disturbi dello spettro 
autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti; 
h) promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che 
ne valorizzino le capacità. 
 
Art. 6 
(Esenzioni) 
 
1. Il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede, con proprio 
decreto da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa con la 
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all'aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all'autismo, previsto dal regolamento di cui al decreto del 
Ministro della sanità 28 maggio 1999 n. 329. 

TESTO UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISISONE PER I DISEGNI DI LEGGE NN. 344, 359, 1009 E 1073

"Disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da autismo e di assistenza alle famiglie"

 Art. 1. (Finalità)

 1. Gli interventi di cui alla presente legge sono diretti ai soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico secondo i criteri contenuti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) al fine di favorire, tenuto conto delle peculiarità dei singoli disturbi dello spettro autistico, il normale inserimento nella vita sociale delle persone che ne sono affette.

2. Gli interventi di cui al comma 1 sono rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi:

a) diffondere la cultura della necessità di una diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico;

b) promuovere la piena accessibilità alle informazioni relative all'autismo e ai servizi sanitari correlati;

c) promuovere progetti internazionali di ricerca con particolare riguardo ai settori della genomica, gastroenterologia, neuroimmunità, metabolismo e detossificazione;

d) promuovere la costituzione di banche dati coordinate dall'Istituto Superiore di Sanità che consentano di monitorare l'andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico e i risultati degli interventi preventivi terapeutici e riabilitativi erogati.

 Art. 2 (Linee guida)

 1. L’Istituto Superiore di Sanità aggiorna ogni tre anni, sulla base della documentazione scientifica nazionale e internazionale, le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico di seguito denominate «Linee guida».

2. Le Linee guida hanno a oggetto le raccomandazioni relative agli interventi farmacologici e non farmacologici per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico basate sull'evidenza, per distinte fasce d'età, di soggetti trattati. L'Istituto Superiore di Sanità pubblica e aggiorna ogni tre anni l'elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida. Prima di ogni approvazione triennale delle Linee guida, l'Istituto Superiore di Sanità pubblica il relativo progetto nel proprio sito internet, invitando le istituzioni e le figure professionali coinvolte nell'assistenza a soggetti con disturbi dello spettro autistico a fornire suggerimenti e osservazioni. L'Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione degli interessati, nel medesimo sito, procedure informatiche in grado di agevolare l'invio delle osservazioni.

 Art. 3 (Livelli di assistenza)

 1. Con decreto del Presidente del Consiglio del ministri, adottato ai sensi dell'articolo 54 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono individuate le prestazioni riconducibili ai livelli essenziali di assistenza, erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.

2. Le prestazioni e gli interventi farmacologici e non farmacologici sono realizzati secondo le Linee guida e le raccomandazioni di cui all'articolo 2, comma 2.

3. Qualora le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano intendano, nell'ambito delle rispettive competenze, fornire a soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico prestazioni ulteriori rispetto a quelle previste dai livelli essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, come integrati ai sensi del comma 1 del presente articolo, con fondi diversi dalla quota di riparto delle disponibilità complessive del Servizio sanitario nazionale, si attengono comunque alle Linee guida ai fini dell'individuazione dei trattamenti basati sull'evidenza scientifica.

 Art. 4 (Diritto all'informazione)

 1. Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza rischio dalle persone affette da disturbo dello spettro autistico.

 Art. 5 (Politiche in materia di autismo nei piani sanitari regionali)

 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono nell'ambito dei rispettivi piani sanitari progetti, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. A tal fine, nell'ambito della organizzazione dei servizi di assistenza sanitaria ai soggetti con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province autonome di Trento istituiscono centri di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine di garantire la diagnosi tempestiva e stabiliscono percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico e adottano misure idonee al conseguimento dei seguenti obiettivi:

a) promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico;

b) promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello internazionale, nel rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione funzionale e di psichiatria;

c) promuovere la formazione sulle metodologie di intervento educative, validate a livello internazionale, degli insegnanti che seguono alunni con disturbi dello spettro autistico;

d) incentivare progetti dedicati all'educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura;

e) garantire la tempestività e l'appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di informazioni tra operatori sanitari e famiglie;

f) prevedere idonee misure di coordinamento tra i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria per garantire la presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all'età adulta;

g) rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti;

h) promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacità.

 Art. 6 (Esenzioni)

 1. Il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede, con proprio decreto da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all'aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all'autismo, previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 28 maggio 1999 n. 329. 


Lo stato della Virginia approva una legge che potrebbe discriminare le persone con autismo?

07/02/2014 - Il "Senate Bill 367" della Virginia prevede l'apposizione di un codice a barre sulla patente e sulla carta d'identità che una volta passato al lettore ottico identificherebbe la persona con autismo. Secondo il senatore Donald McEachin ciò aiuterebbe la polizia o i soccorritori a capire se la persona ha bisogno di assistenza speciale. D'altra parte si evidenzia come l'autismo sia estremamente diverso da patologie quali il diabete che richiede di essere conosciuto da parte dei soccoritori. Inoltre, il codice a barre violerebbe l'American with Disabilities Act perchè rende accessibile la conoscenza della patologia a potenziali datori di lavoro. E potrebbe causare frustazione, imbarazzo, vergogna nella persona autistica.

Di recente anche noi ci siamo occupati di etica nell'autismo, problema sempre più sentito ed urgente. -Siniscalco D, Di Marsilio A, Antonucci N. Ethics in Autism Care. Autism. 2013;  3:e119. doi: 10.4172/2165-7890.1000e119

Adattato da http://www.huffingtonpost.com/william-stillman/virginia-autism-id_b_4703700.html


Pet therapy per l'autismo: ancora un successo

29/01/2014 - Aberdeen (Scozia): Louise, madre di un bambino autistico di quattro anni, Fraser, porta il figlio in un gattile e lì Fraser si interessa ad un bel gatto bianco-grigio abbandonato. La mamma porta il gatto a casa e l'interazione fra il bambino ed il gattino aumenta sempre più. Fraser e Billy (il nome dato al gattino) sono sempre insieme in tutti i momenti della giornata. Fraser mostra notevoli miglioramenti: i comportamenti stereotipati diminuiscono, così come l'irritabilità. Billy aiuta sempre più Fraser ad uscire dal suo mondo di isolamento.

The Mail online


Incredibile in Florida: bimbo autistico colpito da frammenti di meteorite

28/01/2014 - Un bambino di sette anni è stato colpito alla testa mentre giocava all'aperto in giardino da piccoli frammenti di meteorite. I frammenti sono stati analizzati alla Florida Atlantic University, ma altri esami servono per stabilirne l'esatta natura. http://www.youtube.com/watch?v=1tqWHgLdmQU&feature=player_embedded


Negli USA probabile copertura assicurativa per l'autismo

19/12/2013 - La JP Morgan Chase & Co., una società di Boston, potrebbe assicurare la copertura sanitaria per i dipendenti con figli autistici; questi dovrebbero ricevere un aiuto finanziario per coprire le spese dei trattamenti, compreso l'ABA. Secondo l'Università della Pennsylvania, il costo per il trattamento durante tutto l'arco della vita per un paziente autistico è di circa 2,3 milioni di dollari; per questo motivo molte compagnie di assicurazioni non coprono l'autismo. Ora forse potrebbe aprirsi uno spiraglio.

Fonte:http://www.autismdailynewscast.com/boston-company-paving-the-way-in-autism-benefit/5741/snapshot/


Una bio-serra gestita da agricoltori con autismo

11/12/2013 - Chris Tidmarsh, chimico-ambientale con autismo, dopo aver perso un lavoro nell'ambito della ricerca ambientale, ha intrapreso una nuova strada nel campo dell’imprenditorialità agricola.

Grazie all’aiuto della madre Jan Pilarski,  che gli ha costruito un prototipo di una speciale serra, Chris ed altri lavoratori autistici stanno per creare una versione su scala commerciale del progetto. Ogni serra, dicono, produrrà 45.000 £ di verdura ogni anno e potrà impiegare cinque giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico.

Fonte: http://www.theatlantic.com/health/archive/2013/12/an-organic-greenhouse-run-by-farmers-with-autism/282145/


Un vino per l'autismo: Rosso di Sera

03/12/2013 - Felice intuizione dell'associazione Autismo Pisa onlus, in collaborazione con l'azienda vinicola Castellani. Il vino è Igt, prodotto in Toscana secondo i principi di viticoltura sostenibile. Per ora il vino è disponibile nelle provincie di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze, il ricavato delle donazioni (5 euro per una bottiglia) sosterrà le iniziative dell'associazione. Ottimo per un regalo di Natale!

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/02/rosso-di-sera-vino-solidale-per-lautismo/798016/


Xena, un cane pittbull, nominato "cane dell'anno" per il suo aiuto ad un bambino autistico

27/11/2013 - Da piccola, Xena era stata abbandonata, prima di essere adottata dalla famiglia del piccolo Jonny Hickey, bambino autistico di 8 anni. Il feeling tra Xena e Jonny è immediato, ed il cane aiuta il bambino ad uscire dal suo isolamento. La società americana per la prevenzione della crudeltà sugli animali (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) ha nominato Xena "cane dell'anno". Secondo la madre del bambino, Linda, la pet therapy è stata di grande aiuto per il figlio.

Xena, who was recently named

http://www.disabilityscoop.com/2013/11/26/canine-dog-year-autism/18925/


 

Echofilia, un progetto di Timothy Archibald ed il figlio autistico Elijah

11/10/2013 - Un progetto fotografico/documentario in cui il padre cerca di relazionarsi con il figlio autistico. Tramite le foto padre e figlio si sono avvicinati l'uno all'altro in un processo di scoperta reciproca.  http://www.timothyarchibald.com/#/index


I bambini autistici più bravi in matematica

09/09/2013 - E' il risultato di una prova che rientra nell'ambito di una ricerca pubblicata su Biological Psychiatry. I bambini autistici hanno ottenuto risultati migliori nelle prove di matematica rispetto ai bambini normodotati con lo stesso quoziente intellettivo. Pare che i bambini autistici attivino in modo particolare una zona del cervello, la corteccia occipito-temporale ventrale, normalmente collegata al riconoscimento dei volti e degli oggetti visuali.

http://healthfinder.gov/news/newsstory2.aspx?docid=679327


I capolavori di Iris Grace

02/09/2013 - Iris Grace Halmshaw è una bambina autistica inglese di tre anni che ha un talento particolare: è bravissima nel dipingere. Crea veri e propri capolavori, si dice abbia uno stile tipo Monet. I suoi dipinti stanno attirando l'attenzione mondiale, sembra che alcuni di essi valgano già oltre 1700 euro! La pittura le sarà di aiuto anche nell'affrontare l'autismo.

Adattato da: http://www.west-info.eu/it/la-bambina-autistica-che-dipinge-come-monet/ 


I bambini autistici non presentano problemi di attenzione

02/08/2013 - Secondo uno studio del Massachusetts Institute of Technology - MIT di Boston pubblicato dalla rivista Clinical Psychological Science, non vi è nessuna difficoltà nello spostare l'attenzione e l'orientamento verso le informazioni sociali da parte dei bambini affetti da autismo.

Mediante l'esecuzione di un esercizio sull'attenzione i ricercatori hanno monitorato i movimenti degli occhi dei bambini autistici e non. I risultati mostrano che non vi sono differenze tra i due gruppi di bambini nell'orientazione dell'attenzione verso un nuovo stimolo, nè nella velocità di risposta ad uno stimolo di interazione sociale.

http://news.paginemediche.it/it/230/ultime-notizie/neurologia/detail_197986_autismo-fra-i-problemi-non-ce-la-difficolta-di-attenzione.aspx?c1=63


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